Racconti Obliqui


La visita: racconto che mette in gioco due personaggi, uno innamorato del passato, l’altro del presente, entrambe malati nella loro ossessione in una esotica ambientazione nipponica. Un giro in centro: due personaggi la cui diversa claustrofobia si attira e respinge senza soluzione. Risveglio: la scoperta di un adolescente getta un seme velenoso nella vita di una “famigliola”. 1939: rilettura surreale della guerra di civile di Spagna in due pagine. E il lettor si grattò la pera: brevi come il precedente. Ve la gratterete di sicuro. Un paio, in cui l’ambiguità del reale si sposa perfettamente con la concisione, li trovo deliziosi. Un altro, una favoletta rivisitata, è simpatico e suggestivo. La foto della gita: l’istante di una foto può rendere vecchio chi la guarda. E’ un’intuizione che appartiene solo a lui? Malvinas: la dittatura argentina nella short story. Di stile convenzionale, ma con un sentimento che mi sembra genuino, in una coincidenza azzeccata di fallimento personale e nazionale. Partenza: misterioso e suggestivo quanto basta a rendere interessante un personaggio che più comune non si potrebbe: un avvocato di successo riscattato dalla sua ossessione mortale. Quando la confusione arrivò in paese: ispirato ad un personaggio della malavita nordestina, tra campagna e laguna, in un curioso miscuglio di tragedia e osteria. Il sogno di Guevara: lunga favola in cui si rilegge la morte del celebre guerrigliero. L’impotenza dell’ideologia di fronte ai bisogni del corpo nel labirinto tropicale di una foresta.

l'autore

Luigi De ramo